martedì, 24 novembre 2009

Amigos

Niente avviene per caso. Almeno credo.
Sto attraversando un momento piuttosto buio della mia vita e però, in contemporanea, mi succedono cose che mai avrei pensato.

Si è scatenata una specie di gara tipo "tiriamo su Pitunpi" che stupisce me per prima, intanto perchè tendo a non  aspettarmi mai niente di buono da nessuno, poi perchè tutta questa solidarietà mi arriva da persone sconosciute fino a qualche giorno fa.

Addirittura qualcuno si è anche sbilanciato nell'offerta di un lavoro che, seppure per pochi mesi, spero tanto vada in porto.

Non ci sono gesti eclatanti, ma piccole attenzioni che mi fanno sentire meno sola e mi danno molta forza. Alcuni di loro non sanno nemmeno perchè sto così ed io sdrammatizzo e cerco di buttarla sulla disoccupazione e su di un imminente piccola operazione che dovrò subire.

Uno si è beccato un cazziatone dalla sua ragazza perchè troppo sollecito. Ha ragione lei, avrei fatto anch'io la stessa cosa :-)

Ci sono i miei figli che mi dimostrano in ogni momento quanto mi vogliono bene (addirittura mia figlia dorme con me senza che io gleil'abbia chiesto e per me, sembrerà stupido, è un enorme conforto).
Ci sono altre persone della famiglia che si preoccupano per me...

...e poi ci siete voi. Persone invisibili, ma con un dono unico: l'esserci, senza accorgersene, quando se ne ha bisogno.


 
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categoria: amore, amicizia, cambiamenti, aspettative, abbandono, crollo


lunedì, 16 novembre 2009

Perchè?

La storia della mia amica ha avuto un brutto epilogo.

Ha lasciato il suo fidanzato, che pensava davvero fosse l'amore della sua vita, perchè lui le ha fatto capire, neanche tanto velatamente, che la storia gli stava bene unicamente come prima, con amore ed impegno, ma senza progetti certi e definitivi.

Vorrebbe non perderla, ma non fa nessun piano per loro. Dice che ha già sbagliato nel promettere cose che si è dovuto rimangiare.

La mia amica sa che sono tutte scuse, è scioccata perchè da lui non se l'aspettava. Credeva che, dopo il voltafaccia subito, lui avrebbe fatto carte false per rimediare, per riacquistare la sua stima e la sua fiducia, magari dicendole qualcosa come "ho bisogno di più tempo, ma se non l'estate prossima, tra un anno, un anno e mezzo, convivremo e questa volta non mi tiro indietro. Fidati di me".

Ma lui al massimo dice di voler prendere casa al suo paese, dove abitano anche i suoi, a qualche km da dove abita lei.

Tra l'altro, lei non trova giusto che lui continui a  frequentare da quasi-convivente la sua casa senza alcun impegno come faceva fino a qualche giorno fa, anche nel rispetto dei figli che non hanno gradito il brusco cambiamento di programma.

L'alternativa di vita che lui al momento le offre è un'ora di conversazione in macchina dalle 22 alle 23. E così vorrebbe continuare senza fare previsioni.

Lui dice che la ama, che non vorrebbe chiudere. Non cede su nulla, sa solo pronunciare dei "non posso" e dei "non riesco". Continua ad essere presente nel volerla supportare ad esempio durante un esame molto invasivo al quale la mia amica si è sottoposta.

Ma lei non sa cosa farsene di lui come amico.
 

postato da pitunpi alle ore 22:20 | Permalink | commenti (24) / commenti (24) (pop-up)
categoria: amore, aspettative, abbandono


venerdì, 06 novembre 2009

Il principe azzurro

Urge parere/consiglio:


una mia amica ha una relazione da 4 anni con un suo coetaneo di 35 anni.
Lui sembrerebbe l'uomo ideale: sempre presente, attento, le evita ogni fatica e sforzo, la aiuta economicamente nelle piccole cose, ha amore per i figli di lei (nati dal matrimonio naufragato) e per la casa di lei.

Il neo? Lui, nonostante sia economicamente benestante e non sia un ragazzino, non se la sente ancora di convivere con lei nonostante si professi,  e per la verità dimostri, di essere innamorato.

Dice di avere troppe paure, che la sitauzione di lei è particolare perchè i figli sono grandicelli e, nonostante siano diventati grandi amici, la convivenza potrebbe rivelarsi drammatica. Sta di fatto che lui nella casa di lei ci convive nel senso che, dal momento in cui finisce di lavorare fino a mezzanotte circa, mangia e bivacca lì. Poi torna a casa sua per dormire.

Ma qui viene il bello: casa sua è casa dei suoi. Cioè lui, soldi in tasca e macchina da 40mila euro sotto il culo, 35 anni, vive ancora coi suoi che non gli hanno mai detto "vola" e che lo tengono a mangiare e dormire a gratis in casa, occupando ancora la cameretta di quando era ragazzo. Peluches inclusi, pare.

Un mese fa, a seguito della mobilità della mia amica e della risoluzione del contratto d'affitto della casa di lei, decidono finalmente di parlare di convivenza e lo dicono ai ragazzi i quali, pur con i loro timori, mostrano di apprezzare il passo soprattutto perchè il compagno della mamma a loro piace molto.

Vanno a vedere una casa tutti insieme, ma non è di loro gradimento. Fissano allora la convivenza all'estate prossima per avere più tempo per guardare altre case e non mettersi premura.

Due sere fa lui dice "perchè tanta fretta?" e si rimangia i progetti fatti. Per lui l'estate prossima, dopo 4 anni di fidanzamento, vuol dire avere fretta. Cambia tutte le carte in tavola e dice che non si sente pronto e che, pur volendo anche lui la stessa cosa che vuole lei, non sa fare previsioni e non vuole pressioni nè stabilire scadenze.

La mia amica viene anche a sapere dei discorsi avvenuti tra lui ed i suoi (di lui) genitori e capisce che l'hanno  invitato a riflettere sul passo che sta per compiere. Naturalmente lei sa bene che la colpa del voltafaccia è solo da imputare a lui perchè la testa per decidere è la sua e lo lascia dopo una tremenda scenata durante la quale sfoga tutta la sua rabbia verso il compagno e verso il modo morboso in cui i suoi genitori vogliono ancora tenerlo legato.

Lui sostiene di non voler chiudere la storia ma che, se posto davanti ad un aut aut per la convivenza, non volendo impegnarsi perchè "non se la sente", accetta la decisione di lei.

Tre domande:

- Cosa ne pensate di lui tenendo conto che per il resto era una persona, come ho già detto, che tutte invidiavamo?

- Ha fatto bene lei a lasciarlo? O, come sostiene lui, la pressione è stata eccessiva?

- Lei dice che si sente quasi accusata di voler approfittare dei soldi di lui tramite una convivenza ma si chiede: nella difficoltà chi si ama (e può farlo) non si aiuta?

postato da pitunpi alle ore 20:01 | Permalink | commenti (27) / commenti (27) (pop-up)
categoria: amore, donne, uomini, aspettative, abbandono


martedì, 03 novembre 2009

Figa di legno

 DOMANDA:
 

SECONDO VOI, CHI L'E' LA SEGUENTE SQUINZIA? VI DO UNA TRACCIA, OLTRE A QUELLA LEGNOSA:

ANNA DAI CAPELLI ROSSI VA'....

 
SI VINCE UNA CASTRAZIONE GRATIS.
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categoria: donne, crisi, galline, male, stronza, mediocri, uoma


domenica, 01 novembre 2009

Cin cin



Volevo dire a tutti quelli che parlano di cultura del vino, della birra, del whisky, che vadano a morire ammazzati. E presto.
Quando lavoravo per uno di questi cultori dell'alcol e vedevo degli emeriti coglioni correre da un lato all'altro degli uffici, dentro di me avevo due reazioni consecuenziali: la prima,  riso convulso, anche perchè la maggior parte sono brutti e sgraziati e correvano come gli impediti che sono; la seconda, era di tipo omicida... tanto ammazzano un sacco di gente ogni anno con la scusa del bere bene, delle guide enologiche, di lucacheduemaroni, eccetera ecc.


Qualcuno deve spiegarmi cosa vuol dire "cultura del bere".
Malgioglio, invece di spararti le pippe sotto la scrivania, erudiscici.
E spiega, a questo umile pubblico, cosa può raccontare una madre ad un bimbo di 15 mesi che ha un padre alcolista.
E non parliamo degli adolescenti. Zero dialogo a casa, zero informazione a scuola, conta solo Dante e Catullo chissenefrega, merce pronta che ai super costa pochi euro.


 
Certo, ognuno può frenarsi, ma guardate la pubblicità, guardate i film, le fiere, tutta l'aura che c'è dietro una volgare bottiglia di liquido merdoso.

Vi auguro il peggio.  

 
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categoria: emanuele, pericolo, denuncia, crollo, capre, smidollati


mercoledì, 28 ottobre 2009

Help

Io penso che noi gente comune, che non tolleriamo più nulla dello schifo che ci circonda, non possiamo fare di più.
Se, come titolano molti giornali esteri, il nostro governo è una minaccia per la democrazia, se è vero com'è vero che siamo in Europa, allora i potenti dovrebbero tradurre quello che dicono in fatti e mettere quel freno che noi, semplici cittadini, non riusciamo a porre.
Insomma: aiuto.



 
postato da pitunpi alle ore 11:56 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: politica, diritti, cambiamenti, aspettative, denuncia


lunedì, 26 ottobre 2009

Mi mancherai....


[nottebuiaetempestosa.jpg] 

HIHIHIHI!!!!
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categoria: amore, donne, uomini, aspettative, abbandono, imbecilli


domenica, 18 ottobre 2009

Waterloo

La mia battaglia contro chi mi ha privata del reddito continua. Tutto sta andando proprio come speravo: nessuno di loro si è fatto vivo nonostante fax e raccomandate.


La nostra legge non impone nulla al datore di lavoro, se vuoi ti presenti, se vuoi mi rispondi, se no amen.


Era ciò che sapevo avrebbero fatto e ne sono segretamente felice.

Su Malgioglio ho saputo una cosa che mi ha fatto avere un pò pena per la sua miseranda vita, è una cosa brutta che lui pensa non sia mai trapelata o della quale non ne è nemmeno consapevole fino in fondo. Chi conosce la storia lo compatisce ed io sono fra questi.


Ma non fino al punto da fargliela passare liscia.

Buona settimana a tutti
.
 
postato da pitunpi alle ore 17:21 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: lavoro, diritti, bene, aspettative, imbecilli, mediocri, capre


martedì, 13 ottobre 2009

Mi capis nienta

Ah ma non avete capito niente!

No, non vi sto offendendo, mi riferisco alle trasmissioni durante le quali ci sono i confronti tra destra e sinistra.
Volevo dirvi che non vi dovete preoccupare se non ci capite una beata mazza, è così che vogliono che vada.


Chi? E su! Voi, che so, giovedì, guardate la tramissione di Santoro. Se, come d'abitudine, c'è un ghedini, un belpietro, un bondi, ecc. ecc. vedrete che ad un bel momento, punti sul vivo da una qualche domanda od osservazione inelulidibile, comincia il casino, la babele di parole sparate a caso, il tono volutamente alto, la sequela senza soluzione di continuità di "stia attento a quel che dice" - "ma cosa sta dicendo",  risate, scherno, sdegno, esclamazioni.

Risultato? Quello che volevano: a casa nessun telespettatore ha compreso un emerito cazzo.
Scopo raggiunto.

Và, ragazzi, che fanno dei corsi comportamentali apposta per raggiungere risultati così raffinati. Diversamente, solo con la perfidia non ce la si può fare.


postato da pitunpi alle ore 21:40 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: politica, denuncia, openyourmind


Chi sono

Utente: pitunpi
Mi piacciono le persone empatiche, attive, con un carattere spiccato. Preferisco essere contrariata piuttosto che assecondata per quieto vivere. Essendo soddisfatta della mia vita sentimentale e sociale, non cerco amici ne' altro, ma solo esternare le mie idee. Sono graditi tutti i pareri, se arriveranno. - COMUNICAZIONE - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Non puo' essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge numero 62 del 7/03/01. Nel caso alcune informazioni riportate nei post di questo blog contengano errori, o necessitino di precisazioni, l'autore è disponibile ad effettuare le eventuali rettifiche. Alcune immagini pubblicate in questo blog sono di proprietà dell'autore. Altre immagini pubblicate sono state trovate su pagine web e giudicate di pubblico dominio. Se i proprietari dei diritti a esse connessi volessero chiederne la rimozione, possono lasciare un commento sul blog.


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